Dolmen e menhir: il Salento di Pietra

Il fascino e il mistero sono due ingredienti che rendono unico il gusto di una vacanza, e la arricchisconono di emozioni che restano indelebili. Sono sensazioni uniche, intense, assolutamente da provare, quelle generate quando ci si accosta ai megaliti del Salento: dolmen e menhir disseminati nelle campagne salentine, nascosti dagli ulivi secolari, sentinelle di un passato arcaico.
Giurdignano, a pochi chilometri da Otranto, è stata ribattezzata “giardino di pietra” per la straordinaria presenza di monoliti conficcati nel banco roccioso, che spesso sfiorano i 4 metri d’altezza, slanciati verso il cielo come fossero pronti a convogliare le energie dell’Universo per trasmetterle alla terra, per renderla fertile.
A Minervino, invece, è il dolmen “Li Scusi” a catalizzare le energie e
rimandarle a chi gli si avvicina: attraverso un foro sulla tavola orizzontale, sorretta da 8 ortostati, passa la luce, ed illumina la terra sotto di esso, nel punto esatto in  cui, probabilmente, confluiva il sangue di animali sacrificati, alla Dea Madre.
Giuggianello, invece, oltre a dolmen e menhir, custodisce, arroccata come una fortezza sulle Serre Salentine, incredibili sculture del mare e del vento: i “Massi della Vecchia”, la moglie di un orco di nome Nanni, che custodiva una chioccia e sei pulcino d’oro, che in tanti cercarono di sottrarle.
In questa terra di giganti e di ninfe, trova posto Ercole, con le sue eroiche imprese, si recupera un rapporto diretto con la natura ed un passato lontano.
Per chi ha voglia di vivere un’esperienza nel “Salento di Pietra”, potete
contattatarmi al numero 329/5653626.
Sarò lieta di acconmpagnarvi in questo viaggio.