Venerdì, Maggio 18, 2012

Porto Selvaggio - Parco Regionale del Salento

 

Tra le nuotate più incantevoli che potrete fare, non possiamo non iniziare citando le acque di Porto Selvaggio.

Il Parco naturale regionale di Porto Selvaggio è una riserva protetta situata lungo la litoranea ionica, a nord di Gallipoli. In quanto riserva naturale protetta, vigono delle norme di comportamento che potrebbero compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati, con particolare riguardo alla flora e alla fauna e ai rispettivi habitat. In particolare è vietato transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali e private. Di conseguenza esistono degli spazi dove parcheggiare a pagamento, nel parcheggio della discoteca "Casablanca" e gratuitamente all’interno di campi non coltivati sul lato opposto della discoteca.

Fate attenzione a dove parcheggiate, ad esempio sul lato della strada opposto alla discoteca è divieto di sosta, i vigili non badano alle festività e il numero delle multe potrebbe superare quello delle cicale che sentirete cantare nella pineta.

Una volta parcheggiata la macchina dovrete imboccare la stradina segnalata da barriere poste lì per non permettere il passaggio di veicoli. Attraverserete una folta pineta abitata da cicale, sentirete solo il loro canto. Durante la passeggiata approfittate a respirare a pieni polmoni l’aria fresca e godere del paesaggio naturale e selvaggio che vi circonda, altrimenti non vale la pena farsi questa scarpinata. Il percorso infatti, è in discesa e a tratti poco confortevole.

 

Indossate scarpe comode e non semplici infradito e non portate con voi troppe cose… il rientro avverrà in salita e dopo una giornata di mare!!! Portate con voi ciò che è indispensabile, tra cui il cibo.

Infatti la bellezza di questo posto sta nella sua incontaminazione, non troverete bar o chioschi, soltanto un piccolo frigo attrezzato, che vende frutta e bevande. I servizi sono dei semplici bagni chimici, però almeno ci sono!

Del resto non si spiega diversamente l’appellativo del posto: Porto selvaggio!

 

A ripagare queste piccole scomodità, troverete ad aspettarvi un premio speciale, che vi apparirà all’improvviso appena usciti dal bosco: la baia in tutta la sua bellezza, un’immagine che vi rimarrà impressa per molto tempo. Tutto quello che vi circonda è natura. Vi sentirete lontani da qualsiasi residuo di cemento, di città e di tecnologia (i cellulari prendono a stento).

La scogliera è a picco su un mare profondo minimo 7/9 metri. C’è anche una piccola spiaggia di sassi che agevola l’ingresso al mare ai più timorosi. In quel punto l’acqua è particolarmente fredda a causa di sorgenti di acqua dolce che contribuiscono a rendere salubre l’aria intorno. In quel punto la scogliera si fa più friabile fino a sembrare argillosa. Per anni i bagnanti si sono cosparsi il corpo di questa sostanza che si ricava, pensando erroneamente che avesse proprietà benefiche per la pelle. Ahimè non è così, e si è intaccata la costa inutilmente; è dunque vietato farlo, “ricordiamoci di trovarci in una riserva naturalistica protetta”. Godetevi la vostra giornata di mare, ma non dimenticatevi di fare una passeggiata lungo la costa e la pineta, sul lato sinistro dell’insenatura.

Troverete una splendida sorpresa a regnare sovrana, lì sull’altura!

 

Se al termine di questa giornata di mare non siete completamente distrutti, allora concedetevi un bel aperitivo musicale al "Fico d'India", lo storico locale di Torre Uluzzo, a Nardò. Con un panorama mozza fiato tra scogli e mare e un’atmosfera messicana in uno degli angoli più preziosi della Puglia.

 

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