Venerdì, Maggio 18, 2012

Roca Vecchia - La Poesia

Un’altra località assolutamente da non perdere è Roca Vecchia, situata lungo la litoranea adriatica a nord di Otranto: un posto estremamente suggestivo!

Sede di importanti scavi archeologici, oltre a conservare i segni di insediamenti rupestri, i resti di una città, una strada, un grande pozzo, tombe scavate nella roccia e la rocca, presenta due importanti grotte “Posia” (tanto spesso quanto erroneamente note come Poesia). Il nome della grotta deriva da “posia” un termine della lingua greca del medioevo che indica sorgente di acqua dolce, ed infatti nella grotta ci sono i segni di una fonte che scorreva in passato. Si tratta di grotte carsiche che con il passare dei secoli hanno subito dei mutamenti strutturali causati dal mare che ha portato ad una serie di crolli. La notevole importanza di questo sito in ambito archeologico è legata al rinvenimento nel 1983 di iscrizioni messapiche (ma anche latine e greche) sulle sue pareti, da cui è stato possibile stabilire che la grotta fosse anticamente luogo di culto del dio Taotor (o anche Tator, Teotor, o Tootor).

L’incanto di questa scogliera richiama bagnanti soprattutto dai paesi limitrofi; nonostante la sua importanza archeologica e paesaggistica, Roca non è stata ancora presa d’assalto dai turisti, motivo che la rende ancora più affascinante e misteriosa.

La scogliera in alcuni punti si presenta a picco su un mare profondo, sito di ideale ritrovo di gruppi di ragazzi che nel pomeriggio si riuniscono, dando avvio ad una competizione amichevole di tuffi acrobatici. Si può perdere piacevolmente un intero pomeriggio ad osservare questi tuffatori. Ma l’incanto di questo posto non finisce qui. Abbiamo già citato le grotte della Poesia, bene, una delle due è protetta e di difficile accesso e custodisce le incisioni rupestri.

L’altra, più grande, è accessibile e di sublime bellezza.

Si accede scendendo dalla scogliera attraverso delle scalette scavate nella roccia, e ci si trova a fare il bagno all’interno di una grotta a forma di arena. Collegata con l’insenatura che dà sul mare aperto da una grotta a forma di tunnel. Il contrasto tra il sole abbagliante che riflette sulla superficie del mare e il buio della grotta potrà mettervi paura, ma superate questo momento di imbarazzo con la natura e attraversatela: è la porta di accesso al mondo delle meraviglie.

Un unico suggerimento: non raccontatevi segreti all’interno di quella grotta, le pareti hanno mille orecchie … andate a scoprire il perché!!!

 

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